AGO CHANGE 2

MAI SOLO L’EVENTO…
PERCHÉ L’EVENTO NON È MAI SOLO!

Da quando ho iniziato a lavorare ho incrociato il mondo degli eventi. Li ho vissuti, ne ho condotto parti, li ho organizzati per intero.
Ne ho visti i lati positivi e negativi. Ho assistito sempre al desiderio di farli per qualcosa di nuovo, salvo poi lamentarsi del troppo lavoro per qualcosa che poi… è solo un evento.
Nel mondo educativo e pastorale ho visto accendersi spesso la diatriba tra i sostenitori degli eventi e i detrattori dello stesso.

Il tutto perché pare che l’evento sia lo straordinario a discapito dell’ordinario.
E qui credo che stia il punto.
L’evento è lo straordinario. Questo è quasi banale.
Ma proprio perché stra-ordinario, funziona solo se contiene l’ordinario.

E deve contenere l’ordinario come punto di partenza e come punto di ripartenza.
Come punto di partenza per capire perché si fa quell’evento.
Come punto di ripartenza per gestire il nuovo ordinario che si apre successivamente.
In fondo è applicare il principio di Archimede: l’evento è la leva, ma ciò che sposta il mondo, che cambia le prospettive è il punto di appoggio.
Solo se i punti di appoggio sono la partenza e la ripartenza, allora l’evento è veramente evento.
E se funziona, dà tutti i suoi frutti nel tempo.