Tobia Trovato ci presenta il libro “Sopravvivere in un mondo che corre. Come e perché è necessario imparare nuovi modi di imparare”.
Che cos’è?
“Sopravvivere in un mondo che corre” è un saggio formativo che si colloca a metà strada tra pedagogia, formazione degli adulti e riflessione culturale sull’apprendimento nel tempo della complessità. Cristiano Ghibaudo parte da una constatazione semplice ma molto interessante, quasi urgente: viviamo in un mondo che accelera continuamente e le competenze che per anni abbiamo considerato sufficienti oggi non lo sono più.
Il libro non si ferma a descrivere il “problema”, ma accompagna il lettore in una riflessione profonda sul saper imparare, distinguendo tra l’accumulo di informazioni e la capacità di trasformarle in competenze vive, agibili, incarnate. Attraverso esempi quotidiani, riferimenti all’esperienza formativa e una struttura chiara, propone un ripensamento radicale del concetto di apprendimento, inteso come processo continuo, consapevole e metodico.
Perché leggerlo?
Questo libro va letto perché mette in discussione una delle illusioni più diffuse del nostro tempo: che l’accesso facile alle informazioni equivalga automaticamente a conoscenza e competenza. Ghibaudo mostra come, paradossalmente, oggi siamo spesso più informati ma meno orientati, più esposti ma meno preparati.
Leggerlo significa fermarsi, rallentare e interrogarsi su come impariamo, su quali automatismi utilizziamo e su quanto siamo davvero capaci di affrontare il nuovo senza rifugiarci nell’improvvisazione o nel rifiuto. È un testo che non offre scorciatoie, ma strumenti per stare meglio nella complessità, evitando sia l’immobilismo sia l’iperattivismo sterile.
Per chi?
È un libro ideale per formatori, insegnanti, educatori, coach, ma anche per chi ricopre ruoli di responsabilità organizzativa o educativa. È adatto a chi lavora con le persone e sente il peso crescente della difficoltà di “trasferire” competenze in modo efficace.
Allo stesso tempo, è prezioso anche per chi, a livello personale, attraversa una fase di cambiamento, sente di dover imparare cose nuove o di dover rimettere mano al proprio modo di stare nel lavoro, nelle relazioni, nella vita quotidiana. Non serve una preparazione accademica: il testo parla a chi è disposto a mettersi in gioco.
Un punto forte
Il punto di forza principale del libro è la chiarezza con cui distingue tra apprendere e imparare, riportando il focus sull’aspetto interno, soggettivo e trasformativo dell’apprendimento. Cristiano Ghiabudo non riduce le soft skills a una moda o a un elenco di abilità astratte, ma le colloca dentro l’esperienza concreta delle persone, mostrando quanto siano oggi centrali e al tempo stesso difficili da misurare.
Altro elemento di valore è l’approccio non ideologico: l’autore riconosce le opportunità offerte dalla tecnologia, ma ne evidenzia anche i rischi se non accompagnate da consapevolezza, metodo e responsabilità.
Un’idea regalo…
Regalerei questo libro a un formatore agli inizi, a un insegnante che sente di “fare fatica” a coinvolgere, oppure a un professionista esperto che vuole rimettere in discussione il proprio modo di trasmettere conoscenze. È un regalo adatto anche a chi vive una transizione professionale e ha bisogno di ritrovare senso, direzione e strumenti per affrontare il nuovo senza subirlo.
L’autore
Cristiano Ghibaudo è un formatore con una lunga esperienza nel mondo delle soft skills e della formazione degli adulti. Il suo lavoro nasce dall’incontro tra pratica sul campo e riflessione metodologica, con un’attenzione particolare ai processi di apprendimento, alla relazione educativa e allo sviluppo delle competenze trasversali in contesti complessi.
La pagella
| Leggibilità | 8 | Il linguaggio è chiaro, accessibile e ben strutturato. Il testo è fruibile anche per chi non proviene da ambiti pedagogici e formativi. |
| Concretezza | 9 | Il libro nasce dall’esperienza reale e questo si sente. Non è teorico in senso astratto: la riflessione è radicata nella pratica formativa e nella vita quotidiana delle persone. |
| Collegamenti | 9 | I temi trattati dialogano efficacemente con il mondo del lavoro, dell’educazione, della crescita personale e dell’organizzazione. È un testo che apre ponti tra discipline e contesti diversi. |
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