BEHAVIOUR-BASED SAFETY: LA SICUREZZA NASCE DAI COMPORTAMENTI

In questo articolo Simone Guida ci parla di behaviour-based safety (BBS): un nuovo e innovativo metodo per approcciarsi al tema della sicurezza sul lavoro. La BBS, infatti, integra le norme tecniche specifiche al fattore umano, cercando di individuare i rischi e pericoli dovuti ai comportamenti quotidiani delle persone. 

Un nuovo approccio alla sicurezza sul lavoro 

Negli ultimi anni il tema della sicurezza sul lavoro è diventato sempre più centrale nelle organizzazioni. Normative, procedure e dispositivi di protezione rappresentano strumenti fondamentali per ridurre i rischi, ma da soli non sono sempre sufficienti. Anche in contesti dove le regole sono chiare e ben strutturate, gli incidenti possono comunque verificarsi. Per questo motivo, accanto agli strumenti tradizionali di prevenzione, si è sviluppato un approccio che mette al centro il fattore umano: la Behavior-Based Safety (BBS). Questo modello si concentra sui comportamenti quotidiani delle persone e sul modo in cui questi influenzano la sicurezza negli ambienti di lavoro. L’idea di fondo è semplice: gran parte degli incidenti è collegata, direttamente o indirettamente, alle azioni delle persone. Analizzare e migliorare i comportamenti significa quindi intervenire su uno degli elementi più importanti nella prevenzione. La Behavior-Based Safety non sostituisce le misure tecniche e organizzative già previste dalla normativa, ma le integra. In questo modo contribuisce a creare un sistema di sicurezza più completo, in cui ogni lavoratore diventa parte attiva del processo di prevenzione. 

Che cos’è la Behavior-Based Safety 

La Behavior-Based Safety nasce negli Stati Uniti negli anni Settanta e si basa sugli studi della psicologia comportamentale applicati ai contesti organizzativi. Nel tempo questo approccio si è diffuso anche in Europa e in Italia, diventando uno degli strumenti più utilizzati per promuovere la cultura della sicurezza nelle aziende. Applicata al contesto lavorativo, la BBS consiste in un insieme di pratiche che permettono di osservare i comportamenti legati alla sicurezza e di favorire quelli corretti. Non si tratta di controllare i lavoratori in modo punitivo, ma di comprendere meglio come si svolgono le attività e quali fattori influenzano le decisioni operative. Un programma di Behavior-Based Safety parte solitamente dall’individuazione dei comportamenti critici, cioè quelle azioni che possono aumentare o ridurre il rischio di incidente. Questi comportamenti vengono analizzati e trasformati in semplici checklist di osservazione. Attraverso momenti di osservazione strutturata, i lavoratori o i responsabili della sicurezza raccolgono informazioni su come vengono svolte alcune attività. I dati vengono poi utilizzati per individuare le situazioni più frequenti e capire dove è necessario intervenire. L’obiettivo non è trovare colpevoli, ma migliorare continuamente le pratiche di lavoro. 

Il ruolo centrale dei comportamenti nella prevenzione 

Molti studi sulla sicurezza dimostrano che una parte significativa degli incidenti è collegata a comportamenti non sicuri. Questo non significa che la responsabilità sia sempre delle persone. Spesso, infatti, i comportamenti a rischio nascono da condizioni organizzative, pressioni sui tempi o abitudini consolidateLa BBS aiuta proprio a rendere visibili questi meccanismi. Osservando le attività quotidiane è possibile capire, ad esempio, se alcune procedure sono troppo complesse, se mancano strumenti adeguati o se il contesto di lavoro spinge le persone a prendere scorciatoie operative. Attraverso il confronto diretto con i lavoratori, diventa quindi possibile individuare soluzioni concrete e realistiche. Questo approccio ha anche un altro vantaggio importante: favorisce il coinvolgimento delle persone. Quando i lavoratori partecipano attivamente ai processi di osservazione e miglioramento, la sicurezza non viene più percepita come un obbligo imposto dall’alto. Diventa invece un valore condiviso che riguarda il benessere di tutti. 

Come funziona un programma di BBS 

Un programma di Behavior-Based Safety segue generalmente alcune fasi ben definite. 

  1. La prima riguarda l’analisi del contesto aziendale e l’individuazione delle attività più rilevanti dal punto di vista della sicurezza. 
  2. Successivamente vengono identificati i comportamenti osservabili legati a queste attività. È importante che si tratti di azioni concrete e facilmente riconoscibili, come l’utilizzo corretto dei dispositivi di protezione o il rispetto di una determinata procedura operativa. 
  3. A questo punto si avvia la fase di osservazione sul campo. Alcuni lavoratori, formati appositamente, osservano le attività quotidiane e registrano i comportamenti utilizzando semplici schede o strumenti digitali. 
  4. Dopo l’osservazione viene fornito un feedback immediato. Questo momento di confronto è uno degli elementi più importanti del processo. I comportamenti corretti vengono valorizzati, mentre eventuali comportamenti a rischio vengono discussi in modo costruttivo. 

Nel tempo, i dati raccolti permettono all’organizzazione di individuare trend e criticità ricorrenti. Questo consente di pianificare interventi di miglioramento, aggiornare le procedure e sviluppare programmi di formazione più mirati. 

Formazione e cultura della sicurezza 

Perché la Behavior-Based Safety funzioni davvero è necessario investire nella formazione. Le persone devono comprendere il senso delle attività di osservazione e il valore del feedback. La formazione non riguarda solo gli aspetti tecnici della sicurezza, ma anche le competenze relazionali. Saper osservare in modo obiettivo, comunicare un feedback costruttivo e ascoltare il punto di vista dei colleghi sono abilità fondamentali in un programma di BBS. Quando questi strumenti vengono utilizzati con continuità, nel tempo si sviluppa una vera e propria cultura della sicurezza. Le persone imparano a riconoscere i comportamenti a rischio, a segnalare le situazioni critiche e a proporre soluzioni. La sicurezza smette così di essere solo un insieme di regole e diventa parte integrante del lavoro quotidiano. In questo contesto, ogni lavoratore contribuisce attivamente alla prevenzione e al miglioramento dell’ambiente di lavoro. 

Un investimento per le organizzazioni 

Adottare un programma di Behavior-Based Safety richiede impegno e continuità. Tuttavia, le organizzazioni che scelgono questo approccio registrano spesso risultati significativi: riduzione degli incidenti, maggiore consapevolezza dei rischi e miglioramento del clima aziendale. La BBS, infatti, non si limita a ridurre i comportamenti pericolosi. Favorisce anche la comunicazione tra colleghi, rafforza il senso di responsabilità individuale e promuove una maggiore attenzione reciproca. In un contesto lavorativo sempre più complesso, la sicurezza non può essere garantita solo da norme e tecnologie. È necessario sviluppare anche una cultura dei comportamenti sicuri, in cui ogni persona diventa protagonista della prevenzione. La Behavior-Based Safety rappresenta proprio questo: un percorso che mette al centro le persone e il loro modo di lavorare, trasformando la sicurezza in un valore condiviso e quotidiano. 

 

Simone Guida  

Foto di sol su Unsplash