B.U.O.N.I. 36: NON CI RESTA CHE RIDERE

In questo articolo Gigi Cotichella ci presenta il libro “Non ci resta che ridere”. Un testo che, pur apparendo leggero e scanzonato, si mostra fin da subito interessato ad approfondire tematiche importanti come l’importanza del sorriso e della risata. 

Che cos’è? 

Sicuramente tutti voi avete in mente un dolce o un piatto di quelli davvero buoni ma che dopo tre bocconi vi ha già saziato; ecco, Non ci resta che ridere è un libro così. Apparentemente un libretto piacevole, piccolo, tascabile, sembra una cosa da leggersi in una serata.  

In realtà è da digerire perché veramente ogni riga, ogni pagina contiene degli approfondimenti sull’importanza del riso e del sorriso, del loro legame con il gioco, con l’apprendimento, con la vita. 

Proprio per questo merita la pena dell’impegno che chiede per leggerlo. 

Perché leggerlo? 

Perché Non ci resta che ridere è in realtà la spiegazione migliore all’essenza e alla motivazione antropologica, umana, esistenziale dell’esistenza della risata e del sorriso. È un viaggio nella profondità per farci capire perché è così importante, anche nei nostri lavori, non aver paura di parole come divertimento, benessere, sorriso e risata. È, dunque, un percorso, scritto da un filosofo, che prevede delle tappe e che ci fa fare dei percorsi di ragionamento non da poco. 

Leggerlo è necessario anche per dare una svolta, con più consapevolezza, alla nostra vita. 

Per chi? 

Per tutte le persone che si occupano di altre persone e sanno l’importanza terapeutica e di benessere, di un sorriso e di una risata autentici.

Per le persone che hanno voglia di capire perché Il divertimento e l’ironia sono sistemi di miglioramento di sé e nello stesso tempo in un attimo possono diventare trappole trasformandosi in altre cose.

Per tutti quelli che vogliono imparare, creativi o formatori, e vogliono usare il sorriso e la risata all’interno del loro lavoro e delle loro formazioni. 

Un punto forte 

Un punto forte è sicuramente la profondità, che, però, è anche il limite di questo libro, perché in alcuni momenti bisogna tornare indietro a rileggere e sottolineare molto. Eppure, la profondità è la cosa più bella che ti porti da questo libro, su cui bisogna tornare più volte.

La capacità di giocare con le parole, la profondità delle parole, aiuta davvero a scoprire perché nella vita non ci resta che ridere. 

Un’idea regalo… 

Un’idea regalo sicuramente per persone che hanno voglia di approfondire o hanno bisogno di capire perché sono così capaci di sorridere. 

Non è da regalare a chi ha bisogno di sorridere un po’ di più, ma semmai a chi aiuta gli altri a sorridere. 

L’autore  

Andrea Tagliapietra è un filosofo e storico della filosofia. Non lo conoscevo, ma mi viene voglia di approfondire maggiormente la sua conoscenza.

Ha una capacità di visione altissima, anche se con questo limite di grande richiesta di profondità, in alcuni casi, in alcuni momenti è davvero un libro universitario.

La pagella  

Leggibilità  7  Forse si potrebbe dare 6, ma sembrerebbe un peggiorativo. Il fatto che sia un libro tascabile ci illude che sia anche di facile della lettura; in realtà richiede più e più passaggi. 
Concretezza  8  Tantissimi gli esempi e i collegamenti con tantissimi con la vita quotidiana. Questi ci permettono di capire perché quel concetto è così importante. 
Collegamenti  9  Citazioni di altri mondi filosofici e di altre dimensioni. Ci fa capire come il sorriso e la risata siano tematiche che hanno attraversato tutti i tempi e tutte le società. 

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Gigi Cotichella