In questo articolo Anna Desanso descrive come l’albo illustrato, scoperto grazie alla figlia, sia diventato il fulcro della sua metodologia didattica e formativa. Lo strumento viene presentato non come un semplice libro per l’infanzia, ma come un raffinato dispositivo estetico e cognitivo, applicabile sia agli adolescenti sia ai professionisti. Attraverso la decelerazione, l’uso della metafora e la valorizzazione del silenzio, l’albo favorisce l’alfabetizzazione visiva, l’elaborazione emotiva e la creazione di profonde connessioni comunitarie. Continue reading
